Si presenta in studio accusando disturbi di linfodrenaggio ed accumulo di grasso eccessivo su gambe e fianchi, dolore alle gambe, gonfiore generale sintomi intestinale.
Lavorando in piedi tutto il giorno i sintomi alle gambe era diventanti eccessivi. Ha provato percorsi precedenti ma senza trovare beneficio alle gambe nonostante fosse dimagrita.
Abbiamo strutturato un lavoro di comune accordo con monitoraggio con tempistiche ristrette al fine di monitorare l’andamento delle sintomatologie.
Ad oggi abbiamo minimizzato i dolori alle gambe, ripreso autostima ed uno stato di salute del tutto migliore.
Ps. Pubblicazione autorizzata dal paziente
Si presenta in studio accusando disturbi di linfodrenaggio, dolore alle gambe, gonfiore generale e qualche sintomo intestinale.
Abbiamo strutturato un percorso specifico alle esigenze lavorative e migliorato la tipologia di allenamento che veniva effettuato.
La paziente veniva da percorsi precedenti fallimentari così il primo approccio è stato quello di mettere a conoscenza nel minimo dettaglio la paziente su cosa fosse il linfedema e quali fossero le strategie realmente valide, senza darle false speranze con piani alimentari comuni.
Ad oggi abbiamo impostato uno stile alimentare da poter protrarre nel lungo periodo al fine di mantenere i risultati ottenuti e limare sempre di più il grasso corporeo e migliorare la funzionalità del sistema linfatico.
Ps. Pubblicazione autorizzata dal paziente
Allenamenti 3-4 settimanali con trainer.
Abbiamo lavorato riportando inizialmente uno stato di eubiosi intestinale e riduzione del grasso intra-viscerale per ridurre il rischio di sindrome metabolica. Valori ematochimici regolarizzati dopo circa 8 settimane.
Nel giro di poche settimane abbiamo sanato le carenze nutrizionali comuni ai piani alimentari di impronta vegana non strutturati correttamente. Il percorso è ancora lungo ma siamo sulla strada giusta.
Ps. Pubblicazione autorizzata dal paziente
Percorso iniziato durante le terapie oncologiche, terminate con esito positivo.
Protocollo personalizzato per azione sinergica alle terapie oncologiche con obbiettivo iniziale miglioramento qualità della vita, sinergia alle terapie oncologiche, risoluzione sindrome metabolica con rientro dei valori plasmatici nei range.
Al termine delle terapie oncologiche sono stati inseriti giorni con attività fisica mirata e personalizzata con @fabfit.pt .
Da specificare ed elogiare l’adesione al piano alimentare da parte della paziente.
Chiaro esempio di come l’alimentazione è un pilastro fondamentale per migliorare lo stato di salute in ogni condizione patologica e non.
Patologie principali:
Grave disbiosi intestinale che ha portato allo sviluppo di numerose intolleranze alimentari, ridotto assorbimento dei macro e micro nutrienti. Il tutto si rifletteva non solo in sintomatologie fisiche ma in difficoltà nella convivialità a causa della paura di star male nel fare pasti fuori casa. Il tutto accompagnato da una netta perdita di peso anche a scapito della massa magra negli ultimi 6 mesi.
Spesso negli sportivi a seguito di alimentazioni monotone e restrittive si vanno ad innescare disbiosi intestinali che vengono mascherate per molto tempo, fin quando le sintomatologie portano ad un netto peggioramento del lato estetico, performance e qualità della vita.
Con la ragazza in questione abbiamo lavorato nell’arco di 3 mesi non solo nel ripristino dello stato di eubiosi intestinale, con azzeramento delle sintomatologie protratte per anni, ma ad un miglioramento della performance e dell’assorbimento dei macro-micronutrienti.
Questo è l’esempio pratico di come con le giuste indicazioni e la giusta determinazione si possano ottenere grandi risultati nel giro di poche settimane.
Obiettivo:
Effettuare una ricomposizione corporea di spessore, con 5 allenamenti a settimana ben strutturati (@casavecchiateam), 6 sessioni di cardio a settimana e selettività nella qualità alimentare.
Per ottenere ricomposizioni corporee come questa è necessaria tanta testa. Non esiste il mangiare per gusto, ma per arrivare all’obiettivo prefissato. Ruolo fondamentale è giocato dalle metodiche di allenamento ed il sapersi allenare davvero.
In questo caso sono stati prefissati pasti di sgarro mirati al fine di ricariche (anche sporche), per un totale di 8-9 in tutto il mesociclo.
È stato strutturato un percorso che prevedeva ciclizzazioni dei macronutrienti settimanali, con una fase iniziale di deficit, seguito da un’incremento calorico per aumentare i volumi muscolari sempre a scapito dell’adipe, per poi finire con una bella fase di taglio ciclizzata, talvolta anche in base al gruppo muscolare allenato, al fine di non andare mai in fase di stallo o adattamento metabolico. Come per tutti gli atleti ci sono stati fasi di stallo allenanti causa infortuni, gestiti e risolti in tempi estremamente celeri grazie alla cooperazione con figure altamente professionali come quella del chiensiologo @fabfit.pt .
Qual è la chiave in tutto ciò? La DETERMINAZIONE e la COSTANZA!
Patologie principali:
Ipertensione da eccesso di peso ponderale.
Poco da dire in merito a questa trasformazione, grande determinazione da parte del paziente.
Un percorso strutturato tenendo conto delle esigenze lavorative e degli orari della vita quotidiana. Il costante monitoraggio (settimanale per i periodi necessari) ha permesso il raggiungimento del primo step in tempistiche nettamente più brevi del previsto.
Non sempre assegnare piani nutrizionali che vengono protratti per periodi medio-lunghi è la strategia migliore, in primis per la risposta che l’organismo tende ad avere ed in secondo luogo per la fattibilità della vita quotidiana, la quale amplifica l’eventuali criticità che si vengono a creare giorno dopo giorno.
Spesso piccoli interventi mirati rendono il percorso meno complesso di quanto sembri e soprattutto sostenibile in una vita già frenetica di suo.
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